L'idea
di quest'originale formazione, che vede uniti (Oneness - dall'inglese
"unione") musicisti di diverse nazionalità (Brasile, Giappone, Italia e
India), è nata da Carlos da Costa Coelho, il cui intento è quello
di diffondere un repertorio che si muove verso una profonda ricerca timbrica
e sonora avvalendosi di strumenti classici ed autoctoni.
Difficilmente etichettabile in un unico genere, la musica di Coelho è la
risultante di esperienze vissute in America, Europa ed Asia ed ha la caratteristica
di fondere assieme diversi stili: da quello classico all'etnico, dal contemporaneo
al jazz.
Punto d'incontro tra musicisti provenienti da diversificate esperienze artistiche,
Oneness, propone un concerto in forma di viaggio musicale percorrendo svariati
paesi: stili come il jazz, la musica brasiliana, il folk bengalese ed alcune
altre forme stilistiche orientali vengono tradotti in un linguaggio Neoumanista,
universale.
La versatilità di Oneness ha portato il gruppo ad esibirsi in numerosi teatri,
sale, chiese e piazze in differenti festivals ed eventi come Euromeet Jazz
Festival, Musiche dal Mondo (Messina), The International Peace Festival
(Assisi) ed altri, con tour in Italia, Germania e Francia. La loro musica
è stata scelta da registi e coreografi ed i loro brani radiotrasmessi nel
mondo (Israele, Austria, Brasile, Italia, Canada etc.). Parallelamente a
Oneness, i musicisti del gruppo mantengono un'attiva carriera come solisti
ed in gruppo realizzando concerti e registrazioni; hanno inoltre collaborato
con nomi prestigiosi del jazz, della musica classica, etnica e pop come
Enrico Rava, Richard Galliano, John Surman, Chris Lawrence, Maria Pia de
Vito, Paolino Dalla Porta, Franco D'Andrea, Mario Brunello, Claudio Abbado,
Jamal Huassini, Ornella Vanoni, Ivano Fossati e molti altri.